venerdì 24 marzo 2023

FALLO ADESSO!

Mi sono reso conto, a quasi quarant'anni, che essere perfetto in tutto è impossibile. La perfezione è irraggiungibile ed è solo quando capisci questo concetto che tutto poi scivola veloce e leggero verso il proprio compimento.

Nel corso della mia vita non mi sono mai dato una possibilità. Non ho mai partecipato a nessun concorso di scrittura perché non ero mai abbastanza bravo o preparato per gli alti standard che mi ero imposto di raggiungere. 

Oggi posso dire che quegli standard non li raggiungerò mai. Non sarò mai il numero uno in nessuno dei miei interessi, ma non solo: non sarò mai nemmeno il numero due, tre o cento. Quindi che cazzo lo faccio a fare se non sarò mai rilevante nel mondo? 

Ecco la risposta:

La rilevanza nel mondo non si misura solo in base al successo. Essere importanti e influenti nella vita delle persone a cui vogliamo bene, è già qualcosa di cui andare orgogliosi. Sono i ricordi che costruiamo insieme agli altri, il grande patrimonio che ci accompagnerà lungo il cammino, fino alla fine del viaggio.

Trattenersi, vivere a metà, solo per paura di fare una figuraccia che verrà presto dimenticata con il naturale scorrere del tempo, è uno degli sbagli più grandi che si possano commettere. 

Se un ragazzino oggi venisse da me e mi chiedesse un solo consiglio sulla vita, io gli direi cosi:

"Nulla nella vita è perfetto quindi se hai un'idea sviluppala subito. Non farti fermare dalla presunzione di creare qualcosa di perfetto, perché nella vita e nel mondo non c'è niente che non sia migliorabile e se fallisci, non preoccuparti, puoi sempre riprovarci."

Quindi le parole magiche sono queste: FALLO ADESSO!

Questo discorso non vale solo per i progetti, ma anche nella normale vita di tutti i giorni. Vuoi baciare una ragazza o un ragazzo? Se senti che il momento è quello giusto e che non fai del male a nessuno: VAI, FALLO!
Vuoi andare in America a visitare New York? VAI, FALLO!
Vuoi imparare a suonare la chitarra? VAI, FALLO!
Nulla ti impedisce di provarci, quindi FALLO!

ATTENZIONE: È fondamentale capire che quando si fa qualcosa che si desidera fare, non bisogna mai arrecare nessun tipo di danno a oggetti o persone. Chiaro?? Siamo gente spontanea che vuol vivere la propria vita a pieno, mica vandali o barbari! Ok? Spero di sì. (È incredibile che ci sia bisogno di fare queste precisazioni...) 

Insomma ragazzi e ragazze: godetevi il viaggio. Crescete come persone per bene. Imparate e sperimentate sempre cose nuove. Aiutate gli altri. Apprezzate le piccole cose della vita e, come diceva sempre lo zio di Kurt Vonnegut
Quando siete felici, fateci caso.

Opera di Anja Stiegler

sabato 11 marzo 2023

Resisti!

- Appena pensi che le cose possano aggiustarsi o magari anche solo migliorare un po', ecco che qualcosa ti cade in testa e ti sveglia, riportandoti alla dura realtà: la vita è una merda.

- Non è vero! La vita è bellissima!

- Ma che cazzo dici che ogni 3x2 capita qualche rottura di coglioni che ti mette ko.

- Sì, ma tu puoi sempre rialzarti e continuare a camminare verso il tuo obbiettivo!

- E quella stronza ti butta a terra ancora.

- Quindi cosa pensi di fare? Rimanertene lì, steso, senza più far nulla?

- E perché no?

- Perché non è così che si affrontano le difficoltà.

- E come si affronterebbero, secondo te?

- È difficile da spiegare. Posso solo dirti che nella vita bisogna essere sempre forti, pazienti e non abbattersi mai, soprattutto alle prime difficoltà.

- Grazie al cazzo! Hai altre banalità da raccontarmi? Quando sei a terra, l'ultima cosa che vorresti fare, è alzarti e combattere.

- Eppure è l'unico modo per uscire da una situazione difficile.

- Vallo a dire a chi pensa di farla finita...

- Tu ci hai mai pensato?

- Quasi mai, e quasi sempre come provocazione a me stesso, ma amo troppo i bei momenti sporadici che la vita ci regala per rischiare di perderli insieme a tutto il resto.

- Vedi che se pensi di poter perdere tutto, qualcosa di bello che ti spinge a combattere, lo riesci a trovare.

- Pensi che ci sia qualcosa dopo la vita?

- No. Dopo non c'è nulla. Per questo bisognerebbe godersi ogni attimo che ci viene concesso di vivere.

- E se uno non riesce a godersi il viaggio?

- Mi dispiace per lui, perché si perde tanto. Affrontare la vita col sorriso invece che con ciglio serioso è già un bel modo per provarci. Capitano a tutti momenti difficili, ma se la rotta che hai impostato punta verso una direzione leggiadra e serena, non ci sarà mai nessun problema che non sarai in grado di affrontare e superare. 

- Grazie, ma io sto comunque male.

- Adesso va così, ma vedrai che tra qualche tempo tutto questo ti apparirà in modo diverso, sotto una luce nuova e sicuramente migliore. Le esperienze che viviamo ci rinforzano e ci aiutano a superare le crisi future che non mancheranno di certo, ma che, grazie a quelle passate, potremmo affrontare con uno spirito più consapevole e maturo. Tutto passa. Resisti!

- Ok, resisto.


venerdì 3 febbraio 2023

Memoria Disperata


Questa vita è irregolare come le onde del mare,


è imprevedibile come un tiro di dadi,


e mentre le persone cercano il proprio destino


il mondo continua il suo cammino. 


Sappiamo che tutto in un momento può finire,


la vita avanza in un continuo divenire.


Ma a noi non importa, che venga pur avanti!


Al tramonto tutto sarà ricordo:


la memoria disperata di una vita passata a sperare, 


che prima o poi qualcosa potesse cambiare.





giovedì 2 febbraio 2023

One Shot

Questa vita non può essere presa troppo sul serio, perché è piena di imprevisti. La vita di ognuno di noi non è altro che un minuscolo punto nel grande disegno dell'Universo. Ogni giorno succedono cose che sono comiche da un lato e drammatiche dall'altro, e tu ogni mattina svegliandoti non sai mai cosa ti succederà durante la giornata. Potrebbe capitare di tutto quindi, o affronti il Mondo ridendo, oppure ti deprimi e vivi una vita triste con l'angoscia costante che ti possa succedere sempre qualcosa di terribile. 

Io scelgo di ridere. Non puoi pensare di prendere sul serio questa vita, perché è come un quiz, è un gioco pieno di difficoltà e intoppi che ti faranno ridere o piangere, e io di piangermi addosso tutto il giorno, non ne ho voglia, e quelli che lo fanno mi stanno sul cazzo. Se succede una cosa brutta ma non drammatica, amen, proveremo a rialzarci e ad aggiustare la situazione. Fa parte del percorso. Se le cose sono risolvibili è inutile deprimersi; tirati su le maniche e risolvile al meglio delle tue capacità.

Naturalmente non è che bisogna andare in giro con un sorriso ebete stampato sulla faccia, ma quello che non vedo nelle altre persone, è una naturale propensione alla vita. Sono tutti così grigi, tetri, deprimenti. Alcuni ventenni che conosco sono sempre stanchi, demotivati, depressi. Ma che cazzo avete? State vivendo l'età più bella della vita e la state sprecando con quelle facce di merda sempre imbronciate. 

Cazzo, dovreste mangiarvi l'Universo con tutta l'energia che avete in corpo e invece ve ne state lì a poltrire, e a guardare in aria aspettando che la vita vi cada addosso. Beh, belli miei vi svelo un segreto: questo è l'unico passaggio che farete su questo pianeta e se non prendete la vita per le corna adesso, più avanti ve ne pentirete davvero. Aggredite il Mondo con entusiasmo e fate tutto ciò che vi va di fare, rispettando gli altri, ovviamente.

Abbiamo "un solo giro di giostra" come diceva il grande Bill Hicks

Solo uno. 

Cosa state aspettando?

martedì 17 gennaio 2023

PRIMO SOCCORSO: Cosa Fare in Caso di Emergenza

In una situazione di emergenza, sarebbe opportuno riuscire a rimanere lucidi per poterla gestire nel migliore dei modi. Non è facile, anche perché spesso non abbiamo le competenze e le informazioni utili ad affrontare le difficoltà; per questo, credo non faccia male a nessuno, e anzi possa essere utile avere qui un piccolo vademecum dei comportamenti da tenere in determinate situazioni.

Questa manovra salvavita, si pratica in caso di arresto cardiaco e serve a "mimare" il lavoro del cuore in modo che il sangue e l'ossigeno possano arrivare agli organi principali scongiurando probabili danni irreversibili; va considerato infatti che da quando il cuore smette di battere, le chance di sopravvivere calano del 10% ogni minuto che passa. Si stima che dopo 5 minuti a cuore fermo, danni permanenti potrebbero interessare il cervello.

- Con le braccia tese, appoggiare le mani, una aperta e l'altra sopra, al centro della cassa toracica e fare 30 compressioni alternate a 2 ventilazioni bocca a bocca
- Per la ventilazione, tappare il naso della vittima e aprire la bocca, poi effettuare due insufflazioni di 1 secondo ognuna).
- Ad ogni compressione bisogna che il torace scenda di 5-6 cm.
- Tenere il ritmo di 100-120 compressioni al minuto.
- Dopo 1 minuto controllare se il battito è ripreso. In caso negativo controllare ogni 30 secondi e continuare fino all'arrivo dei medici.
- Non smettere di comprimere per più di 5 secondi.





Questa manovra si usa in caso di soffocamento. La vittima porta istintivamente le mani alla gola, non riesce a parlare e respira a fatica. Potrebbe tentare di tossire ma se i colpi di tosse non sono energici, bisogna pensare di intervenire, soprattutto se il viso inizia a colorarsi di rosso, viola e blu.

Nella manovra di Heimlich, il soccorritore deve mettersi dietro la vittima con la testa accanto alla sua, passare le braccia sotto quelle del malcapitato e premere il pugno fra lo sterno e l'ombelico facendo compressioni rapide e profonde verso l'interno e verso l'alto, affinché il boccone che ostruisce le vie respiratorie venga espulso dalla bocca.

Per i bambini di età inferiore ad un anno la manovra è diversa:
- Sedersi e appoggiare il lattante a pancia in giù su una gamba
- Dare 5 colpi forti a mano aperta in mezzo alle scapole.
- Girare il bimbo a pancia in su ma con la testa rivolta al pavimento e comprimere fra sterno e addome per 5 volte.




Queste sono veloci indicazioni che potrebbero aiutarci in caso di emergenza; non è assolutamente un manuale esaustivo e non lo vuole nemmeno essere. Vi invito comunque ad approfondire le vostre conoscenze sul Primo Soccorso, perché ogni informazione accumulata, può essere un vantaggio in più, per noi e per gli altri. 

lunedì 9 gennaio 2023

DOOMSDAY CLOCK: L'orologio dell'Apocalisse

È un orologio che misura il tempo che separa l'umanità dalla sua estinzione, rappresentata metaforicamente dalla mezzanotte.

Quando è stato creato nel 1947 dagli scienziati della rivista "Bulletin of the atomic scientists", la mezzanotte rappresentava la guerra nucleare, ma dal 2007 vengono considerati anche tutti quegli eventi che potrebbero distruggere la vita sulla terra, come una pandemia per esempio...

Più le lancette sono vicine alla mezzanotte più siamo vicini alla fine. 

Nel 1947 il mondo osservava l'estenuante guerra fredda tra USA e URSS e la minaccia più concreta era una guerra atomica. L'orologio fu impostato a 7 minuti dalla fine del mondo

Nel 1953 venne sviluppata la Bomba H, e le lancette si spostarono a 2 minuti alla fine del mondo.

Nel 1991 con la firma dell'accordo START per la riduzione delle armi strategiche tra USA e URSS e successivo scioglimento dell'Unione Sovietica, le lancette vengono posizionate a 17 minuti alla mezzanotte. Record di lontananza ad oggi ancora ineguagliato.

Le lancette del Doomsday Clock sono state spostate in tutto 22 volte; l'ultima è stata ne 2020 quando hanno segnato 100 secondi alla mezzanotte, fino ad ora la massima vicinanza alla fine del mondo. Non era ancora scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina e ad oggi forse ci si è avvicinati ancora di qualche secondo all'apocalisse, ma per ora le lancette restano ferme dove sono:

100 SECONDI

Sono abbastanza per salvarci?

(image: GETTY)

venerdì 6 gennaio 2023

L'EFFETTO ALBEDO e i Meccanismi Del Riscaldamento Globale

Una parte delle radiazioni solari che che arrivano sulla superficie terrestre, finiscono su aree chiare come ghiaccio o neve, da lì rimbalzano e tornano nello spazio; questo auspicabile comportamento viene chiamato effetto albedo
L'altra parte delle radiazioni solari colpisce le superfici scure come la terra o la roccia, vengono assorbite sotto forma di calore che poi è irradiato nell'aria e mantenuto in atmosfera attraverso l'effetto serra che, grazie a determinati gas come il metano, l'anidride carbonica e anche il vapore acqueo, trattiene il calore permettendo a noi abitanti di questo pianeta di rimanere in vita. Senza effetto serra sulla Terra ci sarebbe una temperatura media di -18°C

Naturalmente più gas serra significa più calore. Se farà più caldo, i ghiacciai inizieranno a sciogliersi lasciando scoperte parti di terreno, prima chiare, che avrebbero rimbalzato le radiazioni solari disperdendole nello spazio, e che ora verranno assorbite dal terreno, che emetterà ancora più calore, che farà sciogliere sempre più ghiaccio, che lascerà scoperta sempre più superficie, che riscalderà sempre di più l'atmosfera, innescando un circolo vizioso che farà precipitare la situazione in un meccanismo chiamato retroazione positiva, dove ogni ciclo accentua il fenomeno peggiorando la situazione. Inoltre, più si sciolgono i ghiacciai di montagna, meno acqua potabile sarà a disposizione per dissetarci.

La crisi climatica sta mutando anche le correnti marine modificando in maniera sempre più evidente il clima di intere regioni del mondo. Ondate di caldo anomalo, piogge torrenziali, siccità che porta a incendi incontrollati e deforestazioni, alluvioni, nevicate anomale, sono solo alcuni degli effetti che possiamo osservare.
Nelle regioni artiche, le forti piogge torrenziali stanno provocando una grave fusione del ghiaccio, facendo emergere il terreno sottostante e quindi riducendo ancora di più l'effetto albedo.

Non solo: più il permafrost che circonda il Polo Nord si fonde, più è probabile che vengano rilasciate in atmosfera circa 1500 tonnellate di vari gas serra provenienti dal carbonio organico congelato al suo interno. 1500 tonnellate sono il doppio del carbonio presente oggi nell'atmosfera.

Se fondesse tutto il ghiaccio dei Poli, oltre a fermare le correnti marine che mantengono stabili le temperature, aumenterebbe il livello del mare di circa 75 metri; con solo un metro in più vedremmo affondare Venezia, con circa due metri saluteremmo anche Amsterdam, San Pietroburgo, San Francisco e Los Angeles; oltre i cinque metri se ne andrebbe in fondo al mar anche Londra, e via così...

Che ve ne pare? Situazione sotto controllo, no?