giovedì 16 novembre 2023

Bill Hicks: It's Just a Ride

"Oggi, un ragazzo in preda ad allucinazioni ha capito che tutta la materia non è che energia condensata in una lenta vibrazione, che siamo tutti una sola coscienza che ha esperienza di sé soggettivamente. Non esiste la morte, la vita è solo un sogno e noi siamo l'immaginazione di noi stessi."


C'è un senso? C'è forse un senso a tutto questo? Cerchiamo il senso. 

Il mondo è come un giro di giostra in un parco giochi. Quando scegli di salirci pensi che sia reale, perché le nostre menti sono potenti. La giostra va su e giù, e gira intorno, ti fa tremare e rabbrividire, ed è coloratissima e rumorosa ed è divertente, per un po'. 

Alcuni ci sono su da tanto tempo e cominciano a chiedersi: "È la realtà o è solo un giro di giostra?"

Altri si sono ricordati e vengono per dirci: "Ehi, non vi preoccupate, non abbiate mai paura, perché questo è solo un giro di giostra." E noi... uccidiamo quelle persone.

"Fatelo tacere! Abbiamo investito un sacco di soldi in questo giro di giostra. Fatelo tacere! Guardate le mie rughe di preoccupazione. Guardate il mio grosso conto in banca. E la mia famiglia. Questo deve essere reale."

È solo un giro di giostra, ma uccidiamo sempre quelle brave persone che cercano di dircelo, l'avete mai notato? E lasciamo che i demoni si scatenino. Ma non importa perché è solo un giro di giostra e possiamo cambiare le cose in qualunque momento. È solo una scelta. 

Niente sforzi, niente lavoro, niente occupazione, niente risparmi o denaro, una scelta, proprio ora, fra paura e amore.

Gli occhi della paura vogliono che voi mettiate serrature più grandi alla vostra porta, che compriate delle armi, che vi isoliate.

Gli occhi dell'amore, invece ci vedono tutti come una cosa sola.

Ecco cosa possiamo fare per cambiare il mondo, proprio adesso, in un giro di giostra migliore:

Prendiamo tutti i soldi che spendiamo in armi e nella difesa ogni anno e li spendiamo in cibo, vestiti ed educazione per i poveri del mondo, basterebbero per farlo molte volte senza lasciare nessuno escluso e allora potremmo esplorare lo spazio, insieme, sia interiore che esterno, per sempre, in pace.


It's just a ride.



Brano tratto dallo spettacolo "REVELATIONS" di Bill Hicks


sabato 11 novembre 2023

È meglio ignorare?

Spesso, quando non conosciamo qualcosa, essa ci appare avvolta da un affascinante velo di mistero, che la rende intrigante e degna di essere scoperta. È come se fossimo immersi in un mondo di meraviglia, dove ogni cosa sembra magica e impossibile. Tuttavia, quando decidiamo di guardare oltre quel velo e svelare il mistero, la banalità di ciò che prima ci affascinava ci colpisce come un pugno in pieno viso. 

In fondo il mondo è fatto così e quanto prima imparerai a guardarlo con occhi "consapevoli", tanto prima imparerai a parare e scansione i colpi che inevitabilmente proverà ad infliggerti.

Nonostante questa delusione, è necessario imparare a vedere il mondo con occhi più lucidi e consapevoli, riconoscendo che la realtà spesso non è così affascinante come appare e quanto prima imparerai a conoscerne i meccanismi, tanto prima imparerai a difenderti e ad affrontare le sfide che la vita ti riserverà.

Questo non è un discorso cinico, è realista.

Invece è proprio un discorso cinico. Odio essere diventato così.

Il mondo era molto più affascinante quando non capivo fino in fondo i suoi meccanismi. È vero, non sapevo quasi niente, ma era poi tutto questo gran problema? Per il me di allora no, non me ne rendevo nemmeno conto, ma io ad oggi farei di tutto per insegnare quel che so alla mia versione precedente, rovinandogli di nuovo la magia. 

Quindi è meglio non sapere quando non si sa, ma nel momento in cui impari, scopri e conosci qualcosa, più sai e meglio è. 

Non tornerei mai indietro, nonostante la nostalgia per l'età dell'innocenza, anzi voglio conoscere sempre di più, anche se questo vuol dire amare meno quel mondo che guardavo con l'incanto e il fascino che si riserva solo a ciò che non si sa ancora di che pasta sia fatto.

La conoscenza e la meraviglia sono due aspetti del nostro rapporto con il mondo che possono sembrare contrastanti ma in realtà sono complementari. La conoscenza ci permette di comprendere il mondo in un modo che prima non era possibile mentre la meraviglia, ci permette di rimanere aperti a nuove possibilità e quindi creare altre opportunità di crescita.






sabato 28 ottobre 2023

L'ambulanza

Quando esplose l’autobus ero a casa. Avevo appena finito di mangiare, ed ero in balcone a sbattere le briciole dalla tovaglia. Il balcone dà su una strada molto trafficata e non è inusuale assistere a tamponamenti o a litigi tra automobilisti. Quel giorno non sembrava essere diverso da altri e mentre due tizi si prendevano a male parole, ecco in lontananza far capolino un autobus che sembrava arrivare piuttosto veloce. Mi fissai a guardarlo. Non accennava a rallentare. Le persone ferme alla fermata iniziarono a correre in modo disordinato ed alcuni di loro riuscirono a salvarsi. Quando l'autobus arrivò investì persone, biciclette, monopattini, scooter e bidoni dell'immondizia terminando la sua folle corsa squarciando la vetrata della banca.

Rimasi a bocca aperta. Pietrificato, fissavo il disastro che mi si parava davanti. Poi come nel più scontato dei film, l’autobus saltò in aria. Uno schianto tremendo, i vetri alle finestre delle case si infransero, gli allarmi di tutte le attività iniziarono a suonare contemporaneamente, la gente urlava e imprecava disperata mentre alcuni di loro morivano senza scampo. L’onda d’urto dell’esplosione mi fece chiudere gli occhi e abbassare la testa sotto la paratia del balcone. Tornai in casa, mi infilai le scarpe al volo e scesi facendo le scale quasi come fossero uno scivolo. 

Giunto in strada mi fermai ad analizzare la situazione. Le macerie erano ovunque cercai di concentrarmi ma mettere a fuoco le idee in quel momento era impossibile, Tutto mi sembrava ovattato e confuso, potevo solo affidarmi all’istinto e l’istinto in quel momento mi diceva di soccorrere quella ragazza che in ginocchio in mezzo alla strada stava urlando di dolore. Era completamente imbrattata di sangue ma non mi sembrava ferita. La portai fuori dal caos urlando anch’io in mezzo alla folla, ero solo una delle tante voci che cercava disperatamente aiuto. Non sapevo più cosa fare e sentendomi inutile mi misi a piangere. Finalmente in lontananza udii l'eco della sirena di un'ambulanza che, sempre più velocemente, si avvicinava a me. Mi guardai intorno ma non vidi nulla. Il suono delle sirene mi esplodeva nel cervello ed era ormai insopportabile. Mi trovavo in mezzo alla strada con le mani sulle orecchie e gli occhi stretti in una smorfia di fastidio, quando apro gli occhi e fisso il soffitto completamente sudato. 

Il cellulare sul comodino riproduce il suono di una sirena urlante. 
Ancora ansimante lo prendo e spengo la sveglia.



sabato 21 ottobre 2023

Quello che non ti uccide...

Da piccolo ero talmente stronzo che una suora dell’asilo che frequentavo mi ha detto che ero stato l’unico errore commesso da Dio. Avevo 5 anni. 
Mea culpa ovviamente. Ero un bambino pestifero che ne combinava sempre una peggiore dell'altra, ma santo quel benamato Dio a cui non credo, può una persona adulta dire una cattiveria del genere ad un bambino inconsapevole al novanta percento delle cose che fa?

Fin da piccolo quindi, ho compreso che il giudizio degli altri può ferire profondamente. Negli anni ho accumulato molta rabbia che cercavo di reprimere e tenere a freno. Crescendo ho scoperto che quella rabbia poteva essere trasformata in qualcosa di utile. Qualcosa che, invece di affossarmi, mi avrebbe sollevato e fatto spiccare il volo. Quella rabbia è diventata il motore di una crescita e un cambiamento che continua anche adesso.
Dopo aver passato buona parte della vita a sentirmi una nullità, dopo aver visto ogni mia velleità artistica derisa e dopo aver affossato ogni mio tentativo di emergere, sarebbe stato facile lasciarmi andare, assecondando tutti i piani che gli altri avevano in serbo per me. 

Non avevano però fatto i conti con la mia grande voglia di apprendere, imparare e capire come funzionano le cose; e queste caratteristiche, insieme a tutta la rabbia accumulata sono state la mia salvezza. 

Imparare sempre qualcosa di nuovo. Non fermarsi mai. Non essere mai sazi. 

Più imparavo, più capivo che in realtà non conoscevo niente del mondo. Ho capito anche che la differenza non la fa tanto il talento, quanto il tempo e la passione che dedichiamo al nostro obiettivo. Ho deciso di abbracciare questa idea e ho iniziato a fare cose diverse, cercando di dimostrare a chiunque mi abbia fatto sentire come una pezza da piedi che io, da solo, ce la potevo fare.

Quello che non cambia mai, fa risaltare quello che cambia. Quindi le persone intorno a me iniziavano a vedermi sotto una luce diversa. Ero passato dall'essere un coglione ad essere quello che ne sapeva un po' più degli altri e quindi degno di essere interpellato ad ogni questione. È stato un grosso cambiamento da sopportare. Inizialmente mi faceva piacere essere considerato competente, ma poi mi sono reso conto che quelle stesse persone che prima non mi consideravano mai, ora mi avevano promosso e mi utilizzavano solo per problemi di cui non volevano farsi carico. Da persona inutile ero diventato il loro schiavo. 

I cambiamenti fanno paura ma sono inevitabili. Sta a te tirarne fuori il meglio, così ho imparato a non restare prigioniero di me stesso, del mio ruolo, ma soprattutto di non essere mai prigioniero degli altri e dei loro giudizi. 
C’è chi riesce a trasformare un disagio in un'occasione e chi si fa abbattere dalle circostanze. Io ho scelto di vedere le sfide come delle opportunità di crescita, un modo di dimostrare a tutti che il mio passato non definisce il mio presente e il mio presente non descrive il mio futuro. 

È straordinario quello che si realizza solo per metterlo nel culo a quelli che ti hanno affossato e offeso da bambino. 

È la rabbia il vero motore del cambiamento. Puoi fare, ed essere ciò che vuoi se hai la fortuna di capirlo per tempo. Io non sono stato così perspicace. L'ho capito tardi, ma sto cercando di recuperare. La trasformazione è un viaggio solitario. Nessuno ti comprenderà mai del tutto ma non spaventarti. Continua a camminare al centro della strada che hai scelto e goditi il panorama.


martedì 17 ottobre 2023

Barzellette Brutte


Un bambino va dal padre:
Papà Papà, perché zono zemo?
... e che cazzo ne zo io??


Sai perché la bambina è caduta dall'altalena?
Perché non ha le braccia.


Sai cosa fa un gallo al mare?
Galleggia!


Che verbo è "Non sarebbe dovuto nascere?"
Preservativo imperfetto!


Sapete perché in paradiso ci sono pochissime donne?
Perché altrimenti sarebbe un inferno!


Ci sono 1x1, 2x2 e 3x3. 3x3 viene ammazzato, chi è il colpevole?
2x2! 
Perché 1x1 non fa male a nessuno.


Che differenza c'è tra un umorista e un fantasma?
L'umorista è un uomo di spirito, il fantasma è lo spirito di un uomo!


Il mio cane si chiama Stop! 
Perché? 
È un incrocio!


Cosa fa una gallina in tribunale? 
Depone!


Cosa dice una goccia di sangue sul pavimento?
Oggi non sono in vena!


Un marinaio spiega le vele al vento, ma il vento non le capisce.


Una volta una ragazza mi ha invitato in casa perché non c'era nessuno.
Nemmeno lei.


Che disdetta, esclamò l'inquilino sfrattato.


Sai perché Massimo arriva sempre tardi agli appuntamenti?
Perché quando ci si organizza si dice sempre:
"Ci vediamo alle otto, massimo alle otto e un quarto".


Sai perché l'uovo quando cade si rompe?
Perché è fatta con il culo!


Sapete qual è la differenza tra un Boy Scout e un Ebreo?
Il Boy Scout torna a casa dal campo.


Cosa ci fa un gallo in chiesa?
Il Chichirichetto!


Un daino dice ad un altro daino:
"Giochiamo a Nascondaino?"
"Dai no!"


3 Verticale:
"Stende il bucato"
Overdose!


Sapete cosa fa un prete che si butta dal tetto?
Fa bene!




martedì 5 settembre 2023

Domanda a Chat GPT


Domada a Chat GPT:

Mi sono reso conto, quasi quarantenne, che essere perfetto in tutto ciò che si fa è impossibile. La perfezione è irraggiungibile ed è solo quando capisci questo concetto che tutto poi scivola veloce e leggero verso il proprio compimento.
Nel corso della mia vita non mi sono mai dato una possibilità; non ho mai partecipato a nessun concorso perché non mi sentivo mai abbastanza bravo o abbastanza preparato per gli alti standard che mi sono sempre imposto di raggiungere.
Oggi posso dire che, quegli standard idealizzati, non li raggiungerò mai. Non sarò mai il numero uno in nessuno dei miei interessi. E non solo non sarò mai il numero uno, ma non sarò nemmeno mai il numero due, tre o cento. 

Quindi che cazzo lo faccio a fare se non sarò mai rilevante nel mio campo d'interesse e nel mondo?


Risposta di Chat GPT:

La rilevanza nel mondo non si misura solo in base al successo o alle prestazioni eccezionali. Ci sono molti modi per essere importanti e influenti nella vita delle persone, anche se non si è i migliori in qualcosa.

Potresti fare la differenza nella vita di qualcuno semplicemente essendo una buona persona, offrendo il tuo supporto e la tua compagnia quando ne hanno bisogno. Potresti anche fare la differenza facendo del bene nella tua comunità, impegnandoti in attività di volontariato o promuovendo cause sociali importanti.

Inoltre, non dimenticare che la vita non si tratta solo di raggiungere obiettivi e di essere il migliore in qualcosa. Si tratta anche di godersi il viaggio, di imparare e di crescere come persona, di sperimentare cose nuove e di apprezzare le piccole cose della vita.

Quindi, non arrenderti alla tua insicurezza e ai tuoi dubbi. Trova un modo per contribuire al mondo e per realizzare il tuo potenziale, anche se questo significa essere "solo" una persona gentile e premurosa. La tua vita ha un valore intrinseco e ci sono molte persone che si preoccupano per te e che si sentono arricchite dalla tua presenza nella loro vita.


Non trovate anche voi che sia una risposta bellissima?




sabato 12 agosto 2023

Meno tredici da adesso

 OK OK OK OK

Ho deciso cosa fare... Curiosi? 

Immagino che voi due lo siate!

Quindi, ecco cosa faremo:

Chiudiamo questo Blog. Ma non ora. Siccome sono un amante delle cifre tonde, lo chiuderemo al post n.200, il che significa che mancano ancora 14 articoli e poi questo blog verrà abbandonato e lasciato scivolare nei meandri del DarkWeb. 

Perché lo faccio? Dopo aver scritto più volte che questo blog mi ha aiutato a uscire da molti momenti difficili, perché lo abbandono? 

La risposta è semplice amici miei: lo lascio perché voglio impegnarmi a scrivere altro. 

Questo blog è stata un ottima scuola; mi ha insegnato ad avere costanza, a fare ricerca per i temi affrontati, a impegnarmi per raggiungere uno scopo, e mi ha aiutato quando lo usavo semplicemente come un diario personale, accogliendo ogni mio sfogo, delirio e racconto. Mi è stato vicino come un amico. 

Non è mai passata settimana in cui io non pensassi a cosa scrivere e a cosa pubblicare nelle sue pagine, attività che comunque, se fatta in un certo modo, porta via molto tempo. Ora, quel tempo, lo vorrei impiegare in qualcosa di più ambizioso, qualcosa che per ora è solo nella mia testa, ma che lo è da talmente tanto tempo che inizia a starci stretto e chiede prepotentemente attenzioni per venire alla luce.

Questo blog, è stata una casa sicura dove rifugiarmi nei vari momenti di sconforto che la vita ciclicamente mi ripropone esortandomi a combatterli. Per questo motivo non lo cancellerò. Ora voglio uscire da me stesso, mostrarmi per quel che sono e dedicare ogni attenzione al mio nuovo progetto e se fallirò, pazienza! Almeno non avrò il rimpianto di non averci mai provato.

Questo blog ha i post contati!! Ma faccio una promessa: quando pubblicherò il mio primo Romanzo, verrò qui a dirvelo e sarete i primi a saperlo. 

Sarà il post n.201 e chissà che non possa essere anche un nuovo inizio.