giovedì 20 settembre 2018

LA LA LAND o L'ossessione




Ho guardato La La Land venti giorni fa e sono venti giorni che non penso ad altro. 

Sono venti giorni che la mia mente reinterpreta le scene, le canzoni e le musiche

Sono venti giorni che fischietto e tamburello ogni singolo pezzo del film.

Un po' sto impazzendo ma è un dolce impazzire. 

È una di quelle ossessioni buone, di quelle che ogni tanto ci vogliono e che ci fanno sentire vivi. 

Però...




In ogni maledetto momento della mia giornata in cui i pensieri consci si fermano, fosse anche solo per un brevissimo istante, nella mia testa parte un motivetto ritmato che non vuole smettere di farmi battere le mani a tempo su qualunque superficie riescano a poggiarsi. La canzone è SOMEONE IN THE CROWD, ma il pezzo che continuo a tamburellare parte dal minuto 1:38. 
Salvatemi!!





Poi mi balzano alla mente le meravigliose scene in cui la fotografia dà il meglio di sé. 
Una su tutte, quella dove Sebastian e Mia cominciano a conoscersi un po' meglio e, giocando (ballando) e flirtando (cantando), si prendono bonariamente in giro come solo due persone che si piacciono riescono a fare. Regia, fotografia, musiche, coreografia, tutto semplicemente perfetto in A LOVELY NIGHT.






Le canzoni di questo Capolavoro sono una (piacevole) maledizione, talmente orecchiabili da rimanere ancorate al cervello per giorni interi, non solo per la melodia ma anche per il messaggio profondo e significativo che trasmettono. Esattamente come quello che Mia lancia nella sua splendida AUDITION"The Fools Who Dream".





Mentre faccio cose ripetitive e noiose mi scopro a fischiettare senza alcuna ragione apparente un motivetto malinconico e depresso in cui si decanta l'amore come unico grande sogno che valga la pena di essere raggiunto e vissuto. Tutti cercano l'amore e una volta trovato null'altro importa veramente. Nemmeno le tue aspirazioni personali. Ma è proprio così? Mia e Sebastian si chiedono: Per una volta sta davvero andando tutto per verso giusto? Veramente tutte queste luci sono rivolte verso di me? Chi lo sa? CITY OF STARS.



La La Land mi ha toccato l'anima. Era da così tanto tempo che un film non lo faceva più. Era molto, troppo tempo che non mi emozionavo così tanto e che non venivo ossessionato da una pellicola appena vista. Imputavo questa aridità di emozioni all'avanzare dell'età, al fatto che crescendo e maturando, sempre meno esperienze riuscissero a sorprendermi così tanto da farmene follemente innamorare. La La Land ce l'ha fatta, ha risvegliato la mia passione, ha distrutto l'apatia che mi circondava. 
Qualcosa riesce ancora ad emozionarmi dopotutto, a farmi cantare, ballare e gioire per un capolavoro che tutti dovrebbero amare.

Ci vorrebbero più film così. Film che raccontano la vita e le emozioni positive e negative che il vivere si porta appresso. 

Questi sono i veri "supereroi" del cinema; registi come Damien Chazelle, che a 32 anni sforna un Capolavoro incredibile destinato a rimanere nella storia; 
Ryan Gosling ed Emma Stone, meravigliosi, coinvolgenti e, cosa non scontata per un attore soprattutto in un musical, veri, reali, credibili nonostante l'incredibile.

Da guardare e riguardare per sempre.


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