sabato 15 febbraio 2020

La Nota Mancante di LA LA LAND

Un film non andrebbe mai raccontato, ma quello che voglio fare in questo post è dare una mia interpretazione sul finale di La La Land. Se per caso siete tra quei pazzi che non l'hanno ancora visto, correte immediatamente a rimediare a questa mancanza e poi tornate a leggere la mia interpretazione su quello che per molti è un capolavoro di sceneggiatura, colonna sonora e regia.

Sebastian e Mia sono due completi sconosciuti che per puro caso continuano a incontrarsi in diverse situazioni: la prima volta si insultano per strada, la seconda si scontrano in un locale, la terza parlano brevemente, finché un giorno Sebastian decide di invitare Mia ad uscire con lui. Ne nasce una storia d'amore e grande complicità, dove i due si spronano a vicenda nella realizzazione dei propri sogni. Sebastian vorrebbe aprire un locale di musica Jazz mentre Mia sogna di diventare attrice. Come spesso succede, la vita segue strade improbabili che mai si sarebbe pensato di percorrere e Sebastian si ritrova a suonare in una Band di Jazz moderno ottenendo un grande successo che lo porterà a lungo in tournée. Parallelamente Mia mette in piedi uno spettacolo teatrale nel quale è lei a gestire tutto: sceneggiatura, recitazione, pubblicità, scenografia, fa tutta da sola e purtroppo non ottiene un buon risultato; questo la porta a rinunciare al suo sogno. Il rapporto tra i due si incrina e dopo qualche momento di sconforto c'è una rottura. Dopo un periodo di tempo non ben specificato, Sebastian riceve una telefonata da una produttrice che aveva visto lo spettacolo di Mia e vorrebbe farle un provino. Felice per questa opportunità, Sebastian si precipita a casa di Mia e la obbliga a partecipare alle selezioni, che vanno molto bene. Il film si girerà a Parigi e questo per i due significa la fine definitiva della loro relazione.



Stacco temporale e ritroviamo i nostri protagonisti qualche anno più tardi. Damien Chazelle ci mostra come sono cambiate le loro vite: Mia è ormai un attrice affermata, sposata e con un figlio; Sebastian è riuscito ad aprire il locale jazz che tanto desiderava e, a quanto ci è dato capire, non ha nessuna relazione.
Una sera Mia e il marito, si imbattono nel locale di Sebastian. Decidono di entrare e lo trovano seduto al pianoforte. Sebastian vede  la coppia e, dopo un malinconico gioco di sguardi con Mia, inizia a suonare il ritornello che è stato il leitmotiv della loro relazione; e qui Chazelle ci mostra una visione: mentre le stupende note del piano di Sebastian riecheggiano nell'aria, ci viene mostrata la loro storia, ma senza quelle piccole imperfezioni che ne hanno determinato la fine; non com'è andata insomma, ma come sarebbe dovuta andare, eliminando le scelte sbagliate e gli errori. Verso la fine del brano, si vede Mia che ripercorre la stessa serata passata con il marito, ma con accanto Sebastian.

E qui arriviamo alla conclusione vera e propria.

Quando la visione di "quello che poteva essere ma non è stato" finisce, con le immagini si ritorna nella sala del locale dove un pubblico attonito ascolta le drammatiche note che Sebastian sta suonando; la telecamera ruota lentamente di 360 gradi fino a fermarsi su Mia e Sebastian seduti uno accanto all'altra che ascoltano un non meglio specificato musicista. Sebastian la guarda innamorato, lei ricambia lo sguardo e tutto si conclude con un delicato bacio. Fine del sogno.

La dura realtà ci riporta sulla mano di Sebastian che sta concludendo la melodia un tasto alla volta, sempre più lentamente fino a fermarsi. 
Ecco. Quando la musica si ferma, secondo me la composizione non è finita; si sente che manca la nota finale, si percepisce proprio che quella melodia è incompiuta, non puoi non notare che manca qualcosa e sei portato tu stesso a chiuderla mentalmente.

Secondo me, quella piccola unica nota finale che non viene battuta dalla mano di Sebastian, è la perfetta metafora della loro storia d'amore. Una storia bellissima come quella musica, ma incompleta come quel finale. Senza quella nota, al brano manca qualcosa e non può essere perfetto esattamente come non è stata perfetta la loro relazione a cui è mancato il lieto fine, che invece è rappresentato nel sogno. Il finale giusto della loro storia sarebbe dovuto essere un "e vissero tutti felici e contenti", e solo in quel caso Sebastian avrebbe potuto chiudere il brano, e suonare finalmente quella nota mancante che la vita troppo spesso non ci fa nemmeno sentire, figuratevi suonare.




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