sabato 28 marzo 2020

Un Inutile Spreco di Energia

La pace e il silenzio arriveranno presto, ma ora preferisco rimanere qui, a vedere quella casa bruciare.

Sì, il silenzio tornerà, ma sarà un silenzio diverso dal solito, sarà un rumore sordo: 
una musica muta.

Ora brucia tutto e quando queste fiamme cesseranno la loro folle danza, non rimarrà più niente.

Questi lampi di realtà sembrano impossibili da conservare nella memoria.

Non sembra esserci un passato per me.

Vivo solo nel presente.

Il lento avanzare del tempo distrugge ogni mio ricordo.

Non ho idea di quanto ho viaggiato per arrivare fino a qui.

Non so nemmeno come ci sono arrivato qui

Non ho ricordi. Non più.

Quello che so, è che ora qui c'è una casa che brucia e io la guardo incantato. 

La guardo cedere sotto le fiamme abbaglianti e scomposte.

La vedo arrendersi al calore crescente.

La ammiro distruggersi, crollare, morire.

Un momento! Ma che cosa c'è lì? 

Un uomo! Per Dio, un uomo a terra!

Mi avvicino velocemente.

Mi riparo il viso da un calore che in realtà non sento e lo trascino fuori dalle fiamme, forse in salvo.

No... È morto. Ed è solo in questo momento che capisco che quell'uomo sono io.

Capisco che quella che brucia e lentamente diviene cenere, è casa mia.

Ora capisco perché il passato sembra non esserci mai stato e vivo in un eterno presente.

Sono morto. E sono morto esattamente come ho vissuto: Solo.

Osservo affascinato il mio cadavere mentre intorno la vita continua.

Nessuno si è acorto dell'incendio.

Nessuno è venuto a vedere cosa stesse succedendo.

Il rogo si è spento in tutta calma, da solo: esatta metafora della mia vita.

Ha bruciato ardentemente senza che qualcuno se ne accorgesse e poi si è spento senza nessuna attenzione particolare, senza nessun clamore, senza fare rumore.

La mia vita, iniziata nel silenzio, nel silenzio è finita.

Proprio come questo incendio.

Un inutile spreco di energia.


Casa In Fiamme a San Bernardino, California. © Josh Edelson/AFP

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